Galette des rois

Quest’anno ho fatto un’altra versione della galletta dei Re Magi che si può trovare qui.

Traduzione:

Per 8 persone :

  • 2 fogli di pasta sfoglia
  • 100 g di burro
  • 125 g di farina di mandorle
  • 100 g di zucchero
  • 2 uova + 1 per la doratura
  • una manciata di mandorle intere (facoltativo ma buono)
  • Preparazione : 15 min
  • Cottura : 30 min
  • Riposo : 30 min
  • Tempo totale : 75 min

In una ciotola mescolare il burro fuso con lo zucchero e la farina di mandorle. Aggiungere le 2 uova una alla volta dopo averle ben incorporate una alla volta.

Per dare un po’ croccantezza aggiungere una manciata di mandorle a pezzetti.

Srotolare la pasta sfoglia sulla teglia ricoperta di carta forno.

Con un pennello inumidire i bordi della pasta senza sbordare.

Versare la crema di mandorle al centro della pasta. Per gli amanti della tradizione, aggiungete la fava.

Sovrapporre delicatamente la seconda pasta sfoglia. Premere sui bordi con le dita per farla aderire bene a quella sotto e poi ripiegarla verso l’interno fino alla crema in modo da chiuderla bene.

Mescolare l’uovo con un cucchiaino di latte e spennellare una prima volta. Metterla nel frigo per 30 minuti e poi spennellare di nuovo. Attenzione a non sbordare o impedisce alla pasta di lievitare bene.

Con la punta di un coltello disegnare delle diagonali sulla pasta.

Informare a 240°C per 10 minuti, poi abbassare a 180°C per i rimanenti 20 di cottura.

Torta di cipolle

In un famoso supermercato, ogni tanto fanno una settimana dedicata a prodotti della cucina estera… questa volta era la “settimana francese” e come poteva mamma fare a meno di far scorta di quasi tutto?!?!? :p

Ha provato ad acquistare anche questa “torta di cipolle” che non era già pronta (a differenza di altre cose come la torta con le mele), ma c’era la busta con gli ingredienti per la pasta della base e del ripieno e poi altro lo abbiamo aggiunto noi a piacere (un po’ di pancetta per darle sapore).

Era proprio buona e penso che andrò a indagare su internet per trovare la ricetta originale per rifarla ex novo da sola 🙂

Pain polaire (simil-piadinette francesi)

Mia mamma, nata in Francia, continua a bazzicare, grazie a internet, questo bellissimo paese ed è abbonata a un sito che manda spesso ricette.
Sapendo la mia passione, quelle che le piacciono di più me le inoltra… ovviamente perché poi io gliele faccia! :p

Ecco qui una di queste, una ricetta facile da fare, ma molto buona… mi perdoneranno le amiche emiliane se oso definirle più o meno come piadine 🙂

La ricetta originale la trovate qui, ma per chi non sapesse il francese, in basso sotto le foto la mia traduzione 🙂

 

Ricetta facile

Per 4 persone :

  • 500 g di farina 00
  • 200 ml di acqua
  • 1/2 cubetto di lievito di birra (o una bustina di quello secco)
  • 60 g di panna da cucina
  • 10 g di zucchero di canna
  • Un pizzico di sale
  • 10 g di semi di finocchio
  • Preparazione : 15 minuti
  • Cottura : 15 minuti
  • Riposo : 140 minuti
  • Tempo totale : 170 minuti

1 Impastare tutti gli ingredienti assieme per 10-15 minuti con l’impastatrice o a mano, fino ad ottenere una palla omogenea (aggiustare eventualmente la quantità d’acqua e di farina), poi lasciar lievitare per un’ora circa. Appiattire la pasta col mattarello e fare dei fori su tutta la superficie con una forchetta. Lasciar riposare 20 minuti in frigo, poi tagliare i dischi della misura di un piattino.

2  Lasciar riposare un’ora. Girare di nuovo i dischi e fare i buchi con la forchetta anche dall’altra parte. Mettere il primo disco in un padellino caldo (senza nessun condimento)

Far cuocere quindi ogni pane a fuoco dolce per circa 30 secondi per lato. La superficie si deve dorare leggermente, ma rimanere chiara.

Lasciar intiepidire il pane e impilarli per evitare che si secchino.

Brioche des Rois Provençale

Ho trovato questa bellissima ricetta girovagando per il web: la brioche provenzale dei Re Magi ed è piaciuta a tutti!

E’ una ciambella che si fa in Francia tipicamente per la ricorrenza dell’Epifania e dove si nasconde una fava. Chi trova la fava diventa il re della festa e può indossare la corona, anche se di cartone!… (Ovviamente è un classico che si può fare quando si vuole, tutto il tempo dell’anno, anche senza fava.)

L’ho regalata per una ricorrenza alla mia amica Marisa e ne è stata entusiasta!!

Guardando le mie foto, mi pare che non è venuta molto diversa dall’originale ed era di un buono… soffice e profumata, gnammm!!!

http://www.papillesetpupilles.fr/2007/01/royaume-brioche-des-rois-provenale.html/

Traduzione:

  • 280g di farina 00 per dolci
  • 10g di lievito di birra
  • 80ml di latte tiepido + circa 2 cucchiai per dorare
  • 1 uovo (di circa 65 g)
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaio di aroma di arancia (io ho usato una fialetta di aroma già pronto)
  • 70g di burro a temperatura ambiente tagliato a pezzetti
  • zucchero in granella per la decorazione; si trova facilmente nei supermercati.
  • 1 fava (facoltativa, se non è l’Epifania!)

La sera prima:

far sciogliere il lievito nel latte tiepido e lasciar riposare una decina di minuti.

Nella planetaria o nella macchina del pane mettere tutti gli ingredienti tranne il burro. Impastare tutto un buon quarto d’ora. Bisogna che l’impasto sia ben compatto prima di aggiungere il burro. Mettetelo quindi un po’ alla volta. In tutto ci vorrà una buona mezzora perché l’impasto sia bello morbido. Mettetelo quindi in un contenitore di plastica (insalatiera).

Lasciar riposare circa un’ora a temperatura ambiente.

Mettere poi l’impasto nel frigo per tutta la notte.

L’indomani toglierlo dal frigo, avrà lievitato raddoppiando circa e la pasta avrà delle belle piccole alveature.

Reimpastare qualche minuto. Aggiungere la fava. Lasciar riposare 5 minuti poi fare un buco in mezzo all’impasto e tirarlo in giro in giro in modo da formare una corona-ciambella.

Metterla su una teglia ricoperta di carta forno e lasciar lievitare da 1h30 a 2 ore.

Spennellare poi con del latte e cospargerla di zucchero in granella.

Infornare a forno spento (freddo) a 150°C, con la ventola (non statico) per una ventina di minuti.

Lasciarla raffreddare sulla griglia e poi gustarla!

Brioche di Julia Child

E’ la prima volta che mi sono cimentata con la brioche… avevo da tanto lo stampo ma non l’avevo mai usato.

Sempre girovagando per il web ho trovato questa ricetta favolosa, l’originale è di un interessantissimo sito francese che penso terrò nei preferiti perché ha un sacco di ricette da provare!!!

(ammetto la mia ignoranza: da poco ho scoperto che è la Julia del film “Julia e Julie”… appena posso me lo guardo!!)

Gaufres

Sono più note come “waffel” ma io le ho sempre conosciute sin da piccola come “gaufres”.

Erano tanti anni che la mamma non le faceva più e quando abbiamo ritrovato la “macchinetta” da Lidl l’abbiamo presa e finalmente mi sono fatta una scorpacciata di gaufres!!

Ricetta qui!

Poer 5 persone :

  • 250 g di farina
  • 1 cucchiaino di sale
  • 4 uova
  • 75 g di burro
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 150 ml di latte
  • 150 ml d’acqua
  • 60 g di zucchero
  • 2 bustine di zucchero vanigliato
  • 1 cucchiaio d’olio
  • 2 cucchiai di rum (facoltativo)
  • Preparazione : 10 min
  • Cottura : 3 min
  • Riposo : 30 min
  • Tempo totale : 43 min
  • Mescolare la farina e il sale, fare un buco al centro e metterci le uova. Aggiungere il burro fuso, il latte e l’acqua. Mescolare con un frullino a mano o elettrico. Aggiungere lo zucchero, lo zucchero vanigliato, l’olio, il lievito ed eventualmente il rum. Mescolare di nuovo. La pasta deve essere liquida e fluida. Se così non fosse aggiungerci un po’ d’acqua.
  • Lasciar riposare almeno 30 minuti. Versare la pasta negli stampi della macchinetta precedentemente oliati.
  • Far cuocere circa 3 minuti girando la macchinetta a metà cottura.
  • Mangiare le gaufres ricoperte di glassa o con marmellata, nutella, sciroppo d’acero… Io le preferisco senza niente!!

Crepes

Non è candelora senza crepes!

Mamma ha portato questa tradizione dalla Francia e ogni anno si fanno assieme.

La ricetta classica la potete trovare qui, anche se noi non le facciamo dolci.

Prepariamo semplicemente la pasta, poi le cospargiamo con zucchero di canna, più “saporito” e buono (sarebbe ideale la cassonata, ma non è facile trovarla qui come invece è d’uso comune oltralpe) e le arrotoliamo per mangiarle, non le pieghiamo in quattro.

Una nota per la cottura: noi non usiamo il burro. Da quando sono piccola ho sempre visto nonna tagliare a metà una patata, infilzarla con una forchetta, intingerla brevemente in un piattino con olio evo e poi spalmarla sulla padella ben calda e versarci la pastella.